Forse

Forse forse forse,
giunge l’ombra a riparare le onde,
a contare le viti e i motoscafi,
l’ombra che disegna
e l’ombra che non sogna.
Forse forse forse
forse la notte ha gli occhi storti,
sbatte le sue ossa nere
come pietre focaie,

raggiunge una scintilla per bearsi del buio
che la circonda.
Forse forse forse ho perso le rotaie,
le risposte, i condimenti,
ma conservo questa mano
che accarezza i porcospini
e lo sguardo marinaio tra le vele
in controtempo,
e una lama di cipolla.