Celti, longobardi, galli, romani, Visconti, tutti hanno dominato nella storia la pieve di Mezzana posta sulla sommità di una collina a cui deve proprio la sua fortuna. Una posizione strategica come luogo di osservazione privilegiato per la più importante strada militare che attraversava la regione Insubrica. Suggestiva e ricca di tradizione la chiesa della Madonna della Ghianda che da semplice cappelletta di campagna, fu trasformata in chiesa di piccole dimensioni, fino al Santuario. Secondo la leggenda, in questo luogo nel XIII secolo, la Madonna apparve ad una pastorella sordomuta tra i rami di una quercia, guarendola. I fedeli vollero onorare il luogo dell’apparizione, ovvero la quercia o, in termini dialettali “gianda”, costruendo un piccolo tempio che ancora oggi custodisce pregevoli affreschi. Il borgo custodisce anche l’antica chiesa dedicata a Santo Stefano costruita nel 1200. All’interno della chiesa ci sono diverse opere da ammirare: il trittico di Marco d’Oggiono e il gruppo della Pietà con i santi Sebastiano e Giobbe e la Pentecoste attribuiti al Bramantino. Una curiosità: l’abside della chiesa di S.Stefano venne utilizzata nel 1788 da tre astronomi dell’Osservatorio di Brera come riferimento per tracciare la base geodetica necessaria per la misurazione ed il rilievi topografici del territorio. L’estremo nord della base geodetica, una piramide in pietra, è tuttora esistente e visibile in mezzo ai boschi di Somma Lombardo.

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.