Ad un chilometro e mezzo dall’abitato di Somma Lombardo, percorrendo un’agile strada sterrata, ci si imbatte in uno delle tre imponenti opere idrauliche costruite per “domare” il fiume Ticino: la diga di Panperduto. Il nome sembra derivare dal fatto che, a causa delle rapide che c’erano in questo tratto del fiume, le imbarcazioni speso si ribaltavano perdendo il carico ed il guadagno della giornata, cioè il pane. L’imponente fabbricato, di grandissimo valore architettonico, regola il flusso di acqua che dal Ticino entra nel canale Villoresi. E’ stupefacente vedere come l’ingegno umano abbia saputo domare la maestosità ed irruenza di questo fiume. Le acque del Ticino che entrano nello sbarramento vengono deviate in due direzioni: da una parte il fiume, dopo un salto, continua il suo corso, dall’altra parte nascono i canali artificiali, il Villoresi e il Vizzola. Il primo, dopo un percorso di 86 km, si congiunge all’Adda. Il secondo, invece, alimenta le centrali elettriche a valle e viene utilizzato per l’irrigazione. La diga di Panperduto si trova nel parco regionale del Ticino lungo un percorso ciclopedonale che collega il Lago Maggiore a Milano. Nell’ambito delle opere idrauliche a Somma Lombardo, non possiamo dimenticare la centrale idroelettrica di Porto della Torre: costruita nel 1955 ha grande pregio architettonico, oltre che grande efficacia perché in grado di garantire consumi a 24mila famiglie. Fu l’architetto Gio Ponti a decorare la sala macchine rendendo la struttura un vero e proprio incanto.

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