Dove arte e spiritualità incontrano il paesaggio. Questa la pennellata in poche parole della Chiesa della Madonna del Carmine di Luino. L’affaccio della scalinata sul lago è davvero suggestivo. Volgendo le spalle al lago e salendo gradino dopo gradino si percepisce una continuità tra la pace esteriore, suscitata dalla bellezza del lago, e quella interiore che si va a ricercare in una chiesa. Dev’essere per questo che i Luinesi sono così legati alla Madonna del Carmine, patrona della città, festeggiata il 16 luglio. Si tratta di una delle chiese più antiche del borgo, di origine quattrocentesca poi rimaneggiata nel corso dei secoli. Un bel portale in cotto con l’effigie della Madonna accoglie il pellegrino dandogli il benvenuto ed invitandolo alla preghiera circondato dalle storie narrate negli affreschi delle diverse cappelle. Le spoglie del Beato Jacopino Luini, fondatore della chiesa della Madonna del Carmine, sono custodite in un’altra delle chiese-gioiello di Luino, quella di San Pietro in Campagna. La cosa che più colpisce di questa chiesa dall’esterno è il bellissimo campanile romanico, di stile tipicamente comasco, risalente alla fine dell’anno Mille. Della struttura originaria della chiesa romanica rimangono invece solo le fondazioni, che ricordano il periodo in cui S.Pietro era la parrocchiale, il cuore spirituale di Luino. L’architettura e gli affreschi giunti fino a noi sono databili a partire dalla fine del ‘400. L’atmosfera che si respira all’interno di queste mura è di profonda serenità, grazie alla grande luminosità della chiesa, ma probabilmente anche grazie alla densa atmosfera di un millennio di preghiere quasi rimaste sospese in questo luogo.

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