Il nome Mombello non sta propriamente a significare “Monte grazioso”, nonostante la bellezza del paesaggio, ma “Mons belli”, ovvero Monte della guerra, a testimonianza della posizione di vedetta di questo luogo nel passato. Mombello ha un’origine antichissima, preistorica, la cui testimonianza ci è data dai reperti ritrovati nella zona collinare della torbiera, principalmente resti palafitticoli di insediamenti primitivi. La torbiera è la culla della civiltà di questa zona: un luogo protetto in una conca naturale e ricco di risorse per la vita quotidiana, come l’acqua dello stagno, la legna della foresta, pesci e animali di cui potersi cibare. La torba venne cavata in questo luogo fino ai primi decenni del 1900 per essere utilizzata come combustibile per i forni dei ceramisti. Oggi camminare in torbiera è un’esperienza unica e totalmente rilassante; un percorso costeggia il laghetto lungo tutto il perimetro tra alberi, arbusti e gli scorci dello specchio d’acqua e del canneto. L’aspetto che più meraviglia e lascia allibiti è la sensazione unica di camminare su di un materasso nel quale si sprofonda e sul quale quasi si rimbalza: è la magia della torba. Mombello è da visitare anche per altri aspetti: la pittoresca chiesetta di Santa Maria di Corte, antichissima testimonianza di fede, la parrocchiale di S.Stefano con pregiati affreschi seicenteschi e l’organo Bernasconi datato 1874 e naturalmente per il panorama idilliaco sul territorio circostante.

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