Laveno ha un legame particolare con la vela, probabilmente perché il vento che a volte accarezza e a volte schiaffeggia il lago è legato in maniera inscindibile alla vita dei lavenesi. Il paese è situato in una posizione ideale come “palestra di volo” per gli appassionati di parapendio e di deltaplano grazie alle correnti favorevoli che permettono il decollo quasi tutto l’anno. Dalla vetta del Sasso del Ferro, raggiungibile con la panoramicissima bidonvia, partono coloratissimi “aquiloni”, che colorano il cielo sopra Laveno in maniera disordinatamente artistica. Quella del deltaplano a Laveno è una tradizione ormai quarantennale: introdotta a metà anni ’70, pochissimo tempo dopo la sua invenzione, divenne presto uno sport apprezzato ed ampiamente praticato in questa zona tanto che qui sono nati e da qui si sono lanciati campioni mondiali come Manfred Ruhmer e Christian Ciech. Dalla metà degli anni ’80 anche il parapendio ha preso piede aprendo le porte (o meglio, spiegando le vele) ad un pubblico più ampio di sportivi ansiosi di librarsi sopra le meravigliose vette insubri. Vele in cielo e vele in acqua: Laveno è anche la capitale della barca a vela sul Lago Maggiore, con i suoi 4 circoli velici. Inutile dire che anche nella barca a vela Laveno ha sfornato fior di campioni mondiali e skipper di fama internazionale come Tiziano Nava, tattico del vincente team Azzurra. Vento e libertà, questi gli ingredienti giusti per vivere da sportivi il territorio di Laveno.

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