Già il nome di questo tranquillo borgo del Lago Maggiore suscita curiosità: Leggiuno. Alcuni storici ipotizzarono l’origine dal fatto che fu antica legione romana (legio una); altri, più recentemente, fanno risalire la fondazione ed il nome ad un’epoca anteriore, quella celtica, dove “Lugh” era la divinità del sole e “dunum” significava colle, quindi “colle del sole”; o ancora “leze”, nei pressi, “dunum” colle, quindi “nei pressi del colle”. L’origine del borgo effettivamente è molto antica, se si pensa che nella località Marzaro vennero ritrovate tombe e reperti risalenti a circa il 1000 a.c., mentre in località Arolo i ritrovamenti riguardano alcuni oggetti che fanno presumere l’esistenza in questo luogo di un villaggio attorno al 2000 a.c.. Nel centro di Leggiuno si trova un’altra importante testimonianza del passato: la chiesa dei S.Primo e Feliciano. Fondata nel VII secolo e dedicata inizialmente a S.Siro, conserva al suo interno le reliquie appunto dei S. Primo e Feliciano, oltre ad un tesoro di memorie di ogni epoca: are romane, epigrafi, colonne di recupero, affreschi quattrocenteschi e seicenteschi. Il campanile è romanico e la facciata quattrocentesca; insomma una sintesi perfetta di diverse epoche in un unico edificio. Passeggiando per le vie di Leggiuno si respira ancora un’atmosfera semplice ma accogliente, che invita alla scoperta.

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