Un baluardo, forte e potente grazie alla pietra, ma anche gentile e delicato per la bellezza delle eleganti merlature e dei giardini. Dalla Rocca d’Angera è splendida la vista sul lago e sul borgo, la sensazione è quella della libertà che le aquile provano nel librarsi tra terra e cielo. Già i longobardi, più di mille anni fa, avevano colto l’importanza di questo colle per il controllo del territorio a 360 gradi e ne avevano fatto un avamposto militare. In seguito le fortificazioni acquisirono sempre più importanza e vennero potenziate prima dai Visconti, poi dai Borromeo, che ancora oggi dopo più di cinquecento anni ne detengono la proprietà. All’interno della Rocca è conservato il museo della bambola e del giocattolo, una vera perla nata dalla collezione privata della Principessa Bona Borromeo e che rappresenta un’eccellenza per la bellezza e la rarità dei pezzi ospitati. Per chi ama arte e pittura è da non perdere la maestosa Sala di Giustizia, con importanti affreschi duecenteschi che riempiono i sensi con i loro colori e con la nitidezza delle scene narrate. Da qualche anno anche il giardino della rocca ha acquisito ulteriore splendore grazie ad un progetto di valorizzazione che riporta in vita i giardini medievali, utilizzando le indicazioni di codici antichi. La Rocca è da secoli il simbolo stesso di Angera, che pare proteggere dall’alto della sua rupe, e da secoli è vedetta e testimone degli scambi, degli incontri e degli scontri che si svolgevano ai suoi piedi. Per informazioni sulle aperture: http://www.isoleborromee.it/it/home/rocca_d_angera.

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