Specchio verdazzurro situato nella verdeggiante Valganna, un’autentica sorpresa, di quelle che spesso si nascondono proprio dietro l’angolo. Imboccando la stretta Valganna, ci si addentra nel cuore di una delle tante zone sceniche della provincia di Varese: il lago di Ghirla. Conosciuto già dalla fine dell’Ottocento quando rivestiva un ruolo determinante anche per alimentare fabbriche e opifici sorti fin dalla fine dell’Ottocento lungo la Valle dell’Olona; ne è un esempio il Birrificio Poretti. I suggestivi riflessi cristallini delle montagne che lo sovrastano sono meta ideale negli inverni più rigidi, tanto che in passato il lago divenne famoso come pista di pattinaggio e di hockey poiché in inverno ghiacciava completamente. Un paesaggio dallo scenario semplicemente naturale immerso in una verde e poco abitata valle. Edificato sul torrente Margorabbia, non lontano dal Lago di Ghirla, il Maglio di Ghirla rappresenta un esempio significativo di archeologia industriale. Il maglio conobbe notevole diffusione nelle aree alpine e specialmente prealpine, grazie all’abbondanza di acqua e legname. Con le sue tre ruote idrauliche, esso forgiava ferri di cavallo, attrezzi agricoli e strumenti utili agli artigiani locali ed è ancora oggi funzionante e visitabile per scopi didattici. Poco lontano si trova il mulino Rigamonti, anch’esso perfettamente funzionante grazie alle acque del torrente, presso il quale vengono ancora macinati cereali e granaglie per la produzione di farine. Storie di acqua, di un rapporto di amicizia e collaborazione tra l’uomo e la natura.

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