Nel lontano 1878 un pasticcere di Gavirate studiò e realizzò dei piccoli dolci artigianali, i “Brutti e Buoni”, a base di albume, mandorle dolci, nocciole, zucchero e vanillina. Grazie a queste delizie Costantino Veniani divenne uno dei pasticceri più noti della provincia di Varese e i “Brutti e Buoni”, ben presto, rientrarono tra i prodotti “tipici” della cittadina. Di forma rotonda ma irregolare, croccanti e dal caratteristico sapore di mandorla e nocciola, incartati in coppia come caramelle, vengono prodotti ancora oggi artigianalmente dalle pasticcerie di Gavirate, e sono imitati anche oltre i confini locali. Ma i “Brutti e buoni” non sono l’unico prodotto tipico di Gavirate. Un’altra tradizione secolare è quella della produzione di pipe. Laboratori artigiani che producono pipe di ogni genere, forma e materiale, con una cura ed un’originalità straordinarie, tanto che questa zona è riconosciuta a livello internazionale per questa eccellenza. A Gavirate esiste anche un museo dedicato alla pipa, il museo Paronelli, che dalla fine degli anni ’70 raccoglie migliaia di pezzi di ogni genere fabbricati nel laboratorio artigianale, o collezionati dal fondatore durante i frequenti viaggi all’estero. E’ affascinante scoprire come un oggetto che pare “banale” come la pipa abbia dietro una cultura così complessa, che parte dalla cura nella scelta dei materiali e si evolve attraverso la lavorazione accuratissima di mani esperte ed appassionate. Non semplici produzioni, quelle gaviratesi, ma vere e proprie forme d’arte.

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