In centro al paese un cartello invita a scendere verso il lago e ad utilizzare un servizio barca per poter visitare il piccolo e affascinante Isolino Virginia. L’Isola Virginia, estesa con la sua forma triangolare per 9200 mq., è separata dalla terraferma, nella punta più a sud, da uno stretto denominato “il Ticinello”, largo pochi metri. L’isolino è stato da sempre luogo di villeggiatura per i grandi potenti, ma la sua fama, tale da farlo diventare nel 2011 sito UNESCO, sono i resti di palafitte rinvenuti quasi per caso. L’isolino è stato abitato dal primo Neolitico (VII-VI millennio a.C.) fino alla fine dell’età del Bronzo (X secolo a.C. circa), un lungo periodo nel quale l’uomo, per poter far fronte ai mutamenti delle acque del lago, ha dovuto spesso adattare o spostare le proprie dimore occupando di volta in volta luoghi diversi dell’isola. Un percorso didattico a cielo aperto accoglie i visitatori. Fu l’abate Stoppani a fine ‘800 a rinvenire i primi resti di palafitte; successivamente campagne di scavo hanno portato alla luce due strutture abitative databili ad un arco di tempo che va dal Neolitico (4500 a.c.) all’età del Bronzo e alla prima età del Ferro. I reperti ritrovati sono per la maggior parte conservati ai Musei Civici di Villa Mirabello a Varese e presso il piccolo Museo sull’Isolino Virginia.

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