Il lago di Biandronno, o meglio la torbiera di Biandronno, occupa una piccola conca di chiara origine glaciale collocata lungo la sponda nord-occidentale del lago di Varese, dal quale è separato da un esile lembo di roccia calcarea. L’area di riserva, estesa su 130 ettari, è un esempio unico di bacino lacustre giunto all’ultimo stadio della sua vita e circondato da estesi canneti. Al centro del lago è invece identificabile con difficoltà l’occhio della torbiera, cioè lo specchio d’acqua residuale che rappresenta ciò che resta dell’antico lago. Il lago è popolato da molte specie di uccelli: la cannaiola, il cannareccione, e la salciaiola mentre i rapaci sono rappresentati soprattutto dal falco di palude. Numerosi esemplari di rane popolano la zona, alcune specie autoctone e molto rare come la rana di Lataste, mentre la testuggine d’acqua dolce sembra ormai estinta dall’area. Presente anche il topolino delle risaie e alcuni esemplari di puzzola. Tutte specie che solo un ambiente unico e incontaminato come questo può tutelare.

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