Dal tempo dei tempi, nel Monastero di Santa Maria Assunta a Cairate, aleggia qualcosa di inquietante e sovrannaturale. Tutto ebbe inizio allorché, nel 737 d.C., Manigunda, una regina longobarda dell’entourage di re Liutprando, dopo aver bevuto l’acqua da una fontana di Bergoro, una piccola frazione di Fagnano Olona, guarì da una grave malattia renale. Per la grazia ricevuta, la nobildonna investì tutti i suoi averi nella costruzione del monastero. Durante i restauri avvenuti tra il 1545 e il 1563, all’interno dell’edificio, furono rivenute parecchie ossa e teschi umani nonché un sarcofago, perfettamente intatto, con le spoglie di una donna elegantemente vestita: la nostra Manigunda. Da allora, nel monastero, é avvertita la presenza di un’entità soprannaturale che si manifesta con rumori inspiegabili ed apparizioni notturne. Gli abitanti di Cairate si tengono alla larga da quel luogo ed alcuni affermano, persino, di aver assistito a particolari fenomeni inspiegabili: rumori, finestre che sbattono anche senza vento, apparizioni improvvise di animali (cani, gatti neri, civette) e, soprattutto, sinistri lamenti provenienti dal sarcofago. Ma non è ancora finita: tutti gli anni, in una notte d’estate, il fantasma della regina si aggira, inquieta, tra le anguste e decadenti stanze del monastero e nei suoi dintorni.

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