A Cairate, lungo il corso dell’Olona sorgono i resti di un importante centro occupazionale attivo fino al 1975: la Cartiera Vita-Mayer. “Fiume di civiltà” veniva chiamato l’Olona da molti letterati italiani per le risorse fornite allo sviluppo della valle. Il perché di una cartiera in riva all’Olona è presto spiegato: l’acqua era fondamentale per la lavorazione della cellulosa, oltre al fatto che il fiume era un canale di comunicazione perfetto per far giungere agli stabilimenti le materie prime. Un complesso industriale costituito da scuole di formazione, unità abitative, macchinari all’avanguardia, con sei treni che andavano e venivano per il rifornimento del materiale tramite la ferrovia della Valmorea – i cui binari sono tuttora visibili - e oltre 6000 tonnellate di carte prodotte ogni anno. La cartiera ebbe uno sviluppo crescente fino a raggiungere l’apice negli anni ‘50 con oltre 2000 operai stipendiati. Chiusa infine a causa dei numerosi concorrenti provenienti dall’Est Europa, la cartiera Mayer è un importante esempio di archeologia industriale. Ancora oggi questi stabili sono lì, come sospesi nel tempo, in attesa di tornare a rivivere con e per la gente di Cairate, grazie ad un importante piano di recupero che potrebbe rilanciare il valore storico e paesaggistico di questa fabbrica così legata alla storia del territorio.

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