Deve il nome dalla sua forma: rotonda e preceduta da un pronao, come il Pantheon, il tempio dell’antica Roma dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future, nel VII secolo dedicato alla Madonna. Un tipologia innovativa rispetto al comune modo di costruire del territorio circostante, tanto più se si pensa che questa è una piccola chiesa ai margini dell’abitato di Vico Seprio. A volerla così, con una pianta circolare (il cerchio è simbolo del divino) coperta da cupola (simbolo della sfera celeste), di cui la Vergine è Regina. fu la famiglia Martignoni, che la fece costruire nel 1488 come cappella privata. L’interno è rimasto a lungo intonacato ma, sotto gli stati di scalzatura, si intravedono tracce di affreschi che, secondo le testimonianze, ricoprivano anche la cupola dandole l’aspetto di un cielo stellato. Sono visibili, vicino all’altare, solo le scene della natività e della Crocifissione databili al XI secolo. Alcuni distacchi dello strato di dipintura superficiale del resto della chiesa lasciano però supporre che la superficie dipinta si estenda più di quanto ci sia dato oggi di vedere…e chissà che, in futuro, qualcuno non abbia la fortuna di scoprire qualche altro frammento del ciclo che in origine abbelliva la chiesetta.

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