Il comune di Castelseprio ha un patrimonio quasi ineguagliabile che consente di muoversi agilmente fra le memorie dei suoi racconti. Il sito archeologico nasce nel quarto secolo, quando i romani crearono una zona militare per difendere i confini minacciati dagli attacchi dei barbari. Per questo furono erette tre torri e un accampamento, cinti con delle mura da Teodorico durante il regno ostrogoto. I longobardi ne fecero fulcro vitale di un vasto territorio, prima dell’arrivo di Carlo Magno che lo rese il centro della Contea del Seprio. L’evento che più lasciò il segno fu il conflitto fra i Torriani e i Visconti, impegnati in una guerra per la Signoria di Milano. Nonostante una pace che voleva i Visconti vincitori e padroni del borgo, Castelseprio rimase sotto il controllo di Guido da Castiglione, che era invece alleato dei Torriani. Questo appoggio consentì loro di organizzarsi e riprendere le armi. Fu allora che i Visconti penetrarono abilmente a Castelseprio e, una volta espugnata, decisero di raderla al suolo. Rimase così, cittadina fantasma, per ben 500 anni. A partire dal 1800 alcuni scavi hanno permesso di svelare le antiche rovine di questo comune e di portare alla luce i reperti nascosti protetti dall’UNESCO. È questo un territorio in cui è possibile ascoltare la voce di un passato dai mille volti e ancora presente con la sua imponenza.

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