La valorizzazione e la riscoperta del territorio e del patrimonio naturalistico della Valle Olona passano attraverso un sentiero ciclopedonale che la percorre da Castellanza fino a Castiglione Olona. I 18.5 km di percorso si snodano lungo la valle, seguendo l’antico tracciato della ex Ferrovia della Valmorea, inaugurata nel 1926 per collegare il nord del milanese alla vicina Svizzera. Durante il fascismo, la linea fu interrotta. Restarono funzionanti solo alcuni tratti per lo scambio merci, da Valmorea a Cairate dove aveva sede l’importante cartiera Vita-Mayer, e il tratto Stabio-Mendrisio in Ticino, utilizzato a fini turistici fino agli anni Sessanta, quando venne definitivamente chiuso. In alcune zone sono ancora visibili le storiche rotaie, mentre a Castelseprio è stato recuperato il Casello 5, edificio ferroviario degli inizi del Novecento che deve la sua fortuna alla vicinanza con il Crotto Valle Olona, noto ai viandanti per i piatti succulenti e ai giovani per l’animata sala da ballo. Ragazzi e ragazze raggiungevano la località dai paesi limitrofi con la ferrovia per poi tornare a casa in tarda serata seguendo i binari, le scarpe in mano per non rovinarle. Nel comune di Castiglione Olona è invece possibile ritrovare due carrozze autentiche, recuperate grazie all’Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea. Percorrendo la pista ciclabile si attraversano due parchi sovra comunali, il Parco RTO (Rile Tenore Olona) e il Parco del Medio Olona, intercettando aree di archeologia industriale, zone di importanza naturalistica nelle anse formate dal fiume Olona, ma anche siti rilevanti dal punto di vista storico-culturale, dal monastero di Torba (di proprietà del FAI) al borgo rinascimentale di Castiglione Olona, dal parco archeologico di Castelseprio, con la chiesa di Santa Maria Foris Porta (patrimonio UNESCO) al monastero di Santa Maria Assunta in Cairate.

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