Il sig. Alberto Rossini, novantenne imprenditore brianzolo è un collezionista d’arte contemporanea. Nel corso di sessant’anni ha accumulato diverse opere ma non ha mai pensato che l’arte fosse appannaggio di pochi. Perciò, invece di chiudere in cassaforte i suoi tesori, li ha messi a disposizione del grande pubblico realizzando un museo a cielo aperto. Si tratta del Rossini Art Site (www.rossiniartsite.com), un’esposizione immersa nella natura su oltre 10 ettari di terreno e dedicata alle sculture di alcuni tra i maggiori esponenti dell’astrattismo italiano. Turcato, Cascella, Consagra, Melotti, Pomodoro e Varisco sono tra i nomi più prestigiosi della collezione. Molte delle loro creazioni sono “site-specific” ovvero state appositamente per questo parco, come gli altissimi tulipani dal lungo stelo di Franza Stahler o i bizzarri orsetti giganti di Dietman. Il padiglione di ingresso al parco è anch’esso un’opera d’arte: realizzato da James Wines, uno dei massimi esponenti della green architecture, l’edificio si integra perfettamente con l’ambiente naturale circostante. Accanto alle opere scultoree, il parco ospita la “casa della pace” realizzata dell’architetto Massimiliano Fuksas per la Biennale di Venezia del 2000 e che rappresenta, in scala ridotta, l’edificio Peres Peace House, successivamente realizzato a Jaffa, Israele. La ricchezza della collezione di LandArt fa del Rossini Art Site un museo en plein air dove non solo è possibile girare intorno alle opere, ma dove si può anche sdraiarcisi accanto e fare un picnic con la propria famiglia.

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