Un piccolo borgo nato su un’importante via di comunicazione vicino al Lambro. Canonica, frazione di Triuggio, è un luogo misterioso che da sempre affascina i visitatori per lo spettacolare colpo d’occhio della maestosa Villa Taverna e per l’armonia e l’unitarietà che proprio i Taverna, i signori del paese tra Cinque e Settecento, riuscirono a creare. Un maestoso parco circonda l’intera villa, che inizialmente altro non era che un fortilizio che, in seguito a ampliamenti e modifiche voluti nel XVI secolo dal milanese Francesco Taverna, fra gli uomini più influenti della scena politica e diplomatica del tempo, assunse la caratteristica forma a U tipica delle ville patrizie lombarde. Ma il borgo di Canonica è un susseguirsi di sorprese: proprio a fianco di Villa Taverna, la chiesa di Santa Maria della Neve colpisce il visitatore. Le prime notizie risalgono a fine Cinquecento quando San Carlo Borromeo ne dispose la costruzione. In seguito poi ad eventi miracolosi, l’effige della Madonna della Neve venne spostata dalle mura di Villa Taverna dentro la chiesa. Altra curiosità del borgo è l’antica osteria del borgo, dove pare soggiornò addirittura Ludovico il Moro di passaggio in questi luoghi. Pochi sanno, infine, che a Canonica esisteva una scuola di merletto: non si tratta però del pizzo di Cantù, come potrebbe essere logico vista la coerenza geografica, ma di un particolare merletto lavorato su di un tombolo piano, la cui arte fu portata qui dalla contessa Lavinia Taverna.

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