Il fiume Lambro sgorga dai monti del gruppo del San Primo, percorre il Triangolo Lariano giù per la Valassina, immettendosi nel lago di Pusiano. Da qui fluisce tortuoso per tutta la Brianza. Prima di raggiungere la città di Monza, fiancheggia San Giorgio (al Lambro), frazione del comune di Biassono. Un borgo dal passato contadino, che ha sempre sfruttato le acque del fiume per alimentare i suoi mulini, ormai in disuso, utilizzati un tempo per macinare i cereali. Il corso d’acqua continua poi la sua via entrando nel Parco di Monza, al quale si può accedere dai numerosi ingressi biassonesi come quello della Porta di San Giorgio. Costeggiando il fiume, ci si inoltra in luoghi dalla bellezza inaspettata, sia dal punto di vista ambientale, che da quello storico-artistico. Per tutelare la ricchezza di flora e di fauna che caratterizzano il territorio attraversato da questo tributario del Po, è stato istituito nel 1983 il Parco Regionale della Valle del Lambro. Un’area protetta che comprende anche i laghi di Alserio e Pusiano e lo stesso Parco di Monza. I moltissimi boschi di robinie, ontani e frassini sparsi un po’ ovunque, fanno da polmone verde ad una zona, quella briantea, troppo spesso identificata come terra di cemento. Fa parte di questo parco anche Biassono, interessata dal tracciato ciclopedonale che collega Monza con Albiate, e che si sta attrezzando con lo sviluppo del sistema delle “greenways” per raggiungere Erba.

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