Tra i numerosi corsi d’acqua che si diramano per la Brianza, c’è la roggia Gallerana, che scorre per Agrate. La storia che è fluita fino a noi ha origine nel 1476, quando il nobile Fazio Gallerani creò questo canale artificiale per irrigare le sue terre, deviando il corso del fiume Lambro. Egli era il padre di Cecilia, la fanciulla ritratta nel dipinto “La dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci.Dal 1760 al 1959 i protagonisti dello sfruttamento delle acque della roggia, portarono un solo cognome: Ortolina. Essi furono i mugnai della cascina Offellera, localizzata fuori dal centro abitato presso la Curt di Murnée cioè la Corte dei Mugnai. Il loro mulino a tre ruote, quindi tre macine, permetteva di lavorare ingenti quantità di granoturco e segale, soprattutto per fare pane giallo e polenta. La loro attività risultò essere un mondo a sé stante che portava valore economico maggiore rispetto al resto della campagna, grazie anche alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli e foraggio destinato al bestiame. Per questo i “Murnée dell’Offellera” vennero considerati un punto di riferimento della zona rurale agratese per oltre 200 anni.L’industrializzazione e l’ampliamento della vicinissima autostrada A4 che modificò parte della Gallerana, portarono negli anni ‘60 alla crisi del mulino. Il complesso venne semi-abbandonato, le ruote e parte delle chiuse distrutte. Tuttavia, questa storia sembra avere un lieto fine.Da alcuni anni la corte è stata ristrutturata e ospita un bar e ristorante che propone piatti tipici locali. Si sta inoltre lavorando negli spazi del mulino (ancora molto ben conservato), per ricreare un museo della civiltà contadina brianzola.

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.