Nella chiesa di San Bartolomeo a Brugherio sono conservate le reliquie dei tre re Magi, o meglio tre delle loro falangi, perché i corpi si trovano nel duomo di Colonia in Germania. Tutto iniziò con il pellegrinaggio dell’imperatrice Elena, madre di Costantino, in Terra Santa; qui la leggenda vuole che la Santa abbia recuperato i corpi dei tre Magi provenienti dalla Persia. L’imperatrice portò i resti dei Re con sé a Costantinopoli e lì rimasero fino all’arrivo di Eustorgio, vescovo di Milano, che li ricevette in dono dall’imperatore Costanzo II; fu così che le reliquie giunsero a Milano. Le spoglie rimasero presso la Basilica di S.Eustorgio per secoli fino al 1162, quando Federico Barbarossa sconfisse i milanesi e distrusse la loro città, trafugando anche le preziose reliquie che inviò in dono a Rainaldo, vescovo di Colonia. Ma come hanno fatto le reliquie di Brugherio a salvarsi dal saccheggio degli imperiali? Bisogna tornare indietro all’epoca di Sant’Ambrogio che giunse a Milano accompagnato dai fratelli Satiro e Marcellina; quando la sorella prese i voti, Ambrogio decise di regalarle un luogo di meditazione (quella che oggi è la chiesetta di Sant’Ambrogio a Brugherio). Alla consacrazione del cenobio, l’Arcivescovo fece un ulteriore dono a Marcellina, le falangi dei tre Magi, e fu così che le reliquie nascoste in una chiesetta di campagna si salvarono. Nel 1613 il cardinale Federico Borromeo, fratello di San Carlo, in visita alla chiesetta di Sant’Ambrogio dispose che le reliquie fossero spostate in una sede più consona, la chiesa di San Bartolomeo, dove ancora oggi si offrono alla devozione popolare.

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