La Villa Reale nasce come residenza di campagna per il nuovo governatore della Lombardia austriaca: Ferdinando d’Asburgo, fratello dell’imperatore Giuseppe II e figlio di Maria Teresa d’Austria che ordina la costruzione dell’edificio come regalo per Ferdinando. Il cantiere inizia nel 1777 e viene concluso tre anni dopo sul terreno scelto personalmente dall’arciduca e dall’architetto Piermarini; Monza è l’ideale per il suo clima fresco e la vicinanza alle ville Mirabello e Mirabellino che avrebbero fatto da corona alla residenza del governatore. L’ultimo illustre inquilino della villa fu Umberto I, re d’Italia, che tra tutte le sue residenze aveva una predilezione particolare per Monza, vuoi per i ricordi legati alla madre che vi era cresciuta da piccola, vuoi per la vicinanza a Villa Litta dove stava la sua amante, Eugenia Attendolo Bolognini. Anche i suoi ultimi istanti li passò tra queste stanze, in cui morì dopo che l’anarchico Gaetano Bresci gli sparò tre colpi di revolver. Oggi la Villa Reale conserva all’interno i suoi meravigliosi gioielli di arte ed architettura: gli stucchi, i pavimenti, gli affreschi e gli arredi sono stati recuperati e restaurati per essere mostrati al pubblico. Un tesoro vero oggi rinato e pronto a tornare allo splendore di un tempo.

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