Produzione energetica e tutela dell’ambiente sono un binomio inscindibile ai nostri giorni. A Cornate d’Adda lo sanno da almeno 100 anni. Infatti è già passato più di un secolo da quando la Edison avviò i lavori per la centrale idroelettrica Esterle, che supportava la già esistente centrale Bertini. Entrambe sfruttano la corrente del fiume Adda. La Bertini alla sua inaugurazione era il più potente impianto elettrico d’Europa e il secondo al mondo, dopo quello del Niagara. La Esterle arrivò a produrre il triplo di quanto produceva la Bertini, tanto che dopo la sua messa in opera la Edison pensò di metterla in vendita perché quella produzione di energia sembrava di gran lunga maggiore rispetto alla richiesta. Le centrali idroelettriche di Cornate d’Adda hanno segnato con la propria presenza il territorio, non solo per la potenza ma anche per la bellezza e l’eleganza delle strutture. La Centrale Esterle assomiglia a una grande villa liberty, con finestroni a sesto acuto o a tutto sesto, incorniciati in cotto, con colonne e capitelli, colonnine sottotetto, disegni decorativi e gocciolatoi a testa di drago. È come se i progettisti più di cento anni fa avessero avuto l’obbiettivo di creare una struttura che potesse integrarsi nel contesto rurale delle rive dell’Adda. Non conosciamo il nome dell’architetto che la progettò, ma chi ama questi posti gli sarà per sempre grato per questa costruzione che esalta magnificamente la forza dell’acqua e l’eleganza del paesaggio.

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