“Vicus mercati” (ovvero borgo del mercato). Questo è il nome originale della cittadina brianzola di Vimercate, fondata in età romana e famosa proprio per la sua fiorente attività commerciale, durata per moltissimi secoli. La città conserva tuttora un enorme patrimonio artistico e culturale, che ha saputo valorizzare in maniera eccellente, diventando così un centro di attrattiva turistica di enorme pregio per tutta l’area brianzola. Percorrere via Vittorio Emanuele II, la via principale della città, è un po’ come salire su una macchina del tempo; ammirando le vetrine dei negozi, si incontrano la neoclassica villa Sottocasa (sede del MUST, Museo del Territorio Vimercatese), la medievale chiesa di Santo Stefano, il parco Trotti che introduce all’omonimo palazzo, che dietro la facciata ottocentesca nasconde all’interno i propri tesori (preziosi soffitti a cassettoni e affreschi in stile barocchetto). A metà del percorso, via Vittorio Emanuele incrocia la bellissima via Cavour, che attraverso edifici storici di pregio (tra i quali l’oratorio di Sant’Antonio con i suoi affreschi quattrocenteschi), ci conduce al ponte di San Rocco, unico esempio lombardo di ponte fortificato medievale. Nel corso dei secoli, il ponte ha acquisito una fortissima valenza simbolica e storica, al punto da essere risparmiato dalle distruzioni ottocentesche, rimanendo l’unico accesso al borgo. Vimercate è, insomma, un luogo dove passato e presente coesistono in perfetta armonia, dove è possibile fare shopping e contemporaneamente passeggiare su un ciottolato di origini antichissime; dove si attraversa, in auto, un ponte costruito in un’epoca in cui al massimo si girava a cavallo. È un luogo fuori dal tempo, perfetto per chi voglia estraniarsi per qualche ora dalla vita frenetica e immergersi nella tranquillità che questo borgo sa offrire.

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