Forse la più antica di Concorezzo, la chiesa di Sant’Eugenio rimane ancora oggi testimone di grande fede e devozione, di storia e cultura. Avvolta da una magica atmosfera, racchiude in sé misteri che ruotano attorno alla figura di Sant’Eugenio, vescovo di Milano a cui è stata dedicato questo luogo. Sant’Eugenio è infatti frutto della penna dello scrittore medievale Landolfo Seniore che, servendosi di una leggenda, creò la figura di un coraggioso difensore del rito ambrosiano contro Carlo Magno e papa Adriano. Si tratta di un santo venerato con culto locale, ma non si conosce l’epoca in cui visse e nemmeno se fu vescovo. Secondo il racconto, dopo il suo intervento difensivo vennero posti sull’altare di San Pietro a Roma i due messali, quello ambrosiano e quello romano, e le porte della basilica furono sigillate per tre giorni. Quando furono riaperte i due messali si aprirono entrambi miracolosamente e ciò fu interpretato come un segno del Cielo che ambedue i riti avevano pari dignità. Piena di segreti e ambiguità, la chiesa nacque sotto la giurisdizione monzese e passò nel XVII secolo in mano ai signori di Concorezzo. L’aspetto è quello di una basilica medievale con la facciata in stile romanico. All’interno le tre navate e il soffitto a cassettoni con dipinti in verde, bianco e nero ricreano nell’ ambiente un’atmosfera antica. I veri tesori della chiesa non saltano subito all’occhio, ma se si osserva bene dietro l’altare e nella navata destra si possono ammirare affreschi risalenti al XV secolo raffiguranti la Madonna in trono con due angeli musicanti e un’altra immagine mariana che rappresenta la Vergine con il bambino, detta Madonna dell’aiuto, che nel 1520 diede segni miracolosi.

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.