Parole e accordi, narrativa e melodia, musica e letteratura. La storia di Concorezzo s’intreccia con quella di queste nobili arti. Se si parla di letteratura, il riferimento obbligatorio è a Elio Vittorini. La storia personale dello scrittore siracusano, autore di Uomini e No, s’intreccia, infatti, con quella di Ginetta Varisco, sua compagna degli ultimi anni, cittadina concorezzese e figlia di Federico, sindaco di Concorezzo dal 1911 al 1914. Il matrimonio tra i due venne celebrato pochi giorni prima della morte del Vittorini allora ammalato di cancro. Il poco tempo concesso al loro amore nella vita terrena, spinse lo scrittore a promettere a Ginetta di starle accanto almeno da morto. E il cimitero Monumentale di Concorezzo è testimone di questo desiderio: con onore ospita il corpo dello scrittore siracusano che giace proprio accanto al corpo della moglie. Ma Concorezzo è anche musica. Il comune brianzolo, infatti, è una delle sedi dell’Accademia Musicale Italiana (www.accademiamusicaleitaliana.it); ospita presso l’Oratorio di San Luigi la Stanza della Cultura Musicale, una sala con mura insonorizzate e una struttura interna di assorbimento acustico all’avanguardia che la rende una delle strutture acusticamente migliori dell’intera provincia; è la città natale del Coro Parrocchiale “Santa Cecilia” (www.coroconcorezzo.it); e, dulcis in fundo, accoglie da oltre 130 anni il Corpo Musicale Santa Cecilia (www.bandaconcorezzo.it), che vanta una reputazione internazionale per parate e spettacoli marcianti.

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