Legno e Brianza sono un connubio inossidabile. L’operosità di queste terre e l’ingegno dei suoi abitanti ha fatto sì che dalla costruzione di semplici utensili per coltivare i campi si passasse alla creazione di vere e proprie opere d’arte. Un secolo e mezzo fa nasceva così l’associazione della Scuola d’Arte di Cabiate con lo scopo di promuovere la cultura e l’arte del territorio. La Brianza di fine ottocento è luogo a prevalente vocazione agricola; è tipico della tradizione contadina, lavorare anche il legno. E’ in inverno, quando i campi riposano, che l’agricoltore produce e crea oggetti in legno per la casa e utensili per il suo lavoro agricolo. L’attività del falegname generico si diversifica; non si producono solo attrezzi per il lavoro, ma mobili e complementi d’arredo sempre più funzionali ed esteticamente validi: il falegname diventa ebanista, colui cioè che con grande sapienza tecnica e con conoscenze artistiche produce manufatti di grande pregio e raffinata qualità. Si individuano, tra i lavoratori del legno, i più dotati, i più ricchi di competenze tecniche e questi diventano i “maestri” della scuola. Ancor oggi l’insegnamento mantiene la caratteristica di trasmettere la cultura tradizionale incentrata sullo studio degli stili classici, sull’intaglio, sull’intarsio, sulla costruzione del mobile, sulla tecnologia del legno pur aprendosi però notevolmente alla cultura artistica contemporanea e alla tecnologia con l’utilizzo delle stampanti 3D.

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