Uno spazio ampio, molto bello ed elegante, completamente fruibile. Questo è Villa Sartirana per Giussano, un po’ il simbolo della cittadina. Quello che vediamo oggi è il risultato della trasformazione dell’edificio nel corso dei secoli: già esistente nel 1400, probabilmente già dimora nobiliare, la villa è stata rimaneggiata ed adattata agli utilizzi e alle mode nei secoli successivi fino ai primi decenni del 1900, quando fu completata nelle forme attuali. Dal 2001 proprietà comunale, Villa Sartirana è diventata un vero e proprio polo culturale che ospita la biblioteca comunale e diverse mostre ed eventi durante tutto l’anno; una cornice ideale per l’arte, se si considera anche che nelle sale interne rimangono eleganti affreschi attribuiti ad Andrea Appiani. Non dimentichiamo il parco della villa, che completa lo splendido scenario con un bel tappeto verde, alberi ad alto fusto ed essenze esotiche. Dietro l’apparenza di cittadina operosissima che vive di produzione e commercio, Giussano nasconde una vocazione all’arte, rappresentata dai corpi musicali, da un’accademia musicale e da pittori e scrittori locali molto attivi. Un’importante testimonianza d’arte è custodita presso la sala consiliare del Municipio: quattro splendide vetrate, per una lunghezza totale di 41 metri, realizzate da Aligi Sassu, di cui tre narrano le storie di personaggi di Giussano e la quarta illustra la storia dell’uomo, dalla preistoria ai viaggi nello spazio.

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