Ci sono luoghi e oggetti che raccontano storie senza tuttavia esserne consapevoli. Sono le memorie materiali che ci rimangono, quelle che hanno visto le storie di generazioni di persone e che rimangono fino a noi a testimonianza silenziosa del passato. Sono le cascine, ad esempio, che in Brianza sono tanto diffuse da essere a malapena notate dagli abitanti, ma che rappresentano una grande ricchezza per il territorio, essendone state il cuore pulsate nei secoli passati, quando queste zone vivevano quasi esclusivamente di agricoltura. La cascina era il centro della vita sociale dei contadini, luogo di ritrovo, dove le persone vivevano senza chiudere le porte, dove per scelta o per esigenza bisognava condividere tutto ed aiutarsi a vicenda. I profumi, le atmosfere, i riti e i chiacchiericci delle persone sotto i portici sembrano immagini attuali quando si entra in cascina e si respira il silenzio rotto solo dai suoni degli animali nelle stalle. Ci sono cascine, come la Cascina Vignazza, che oltre a mantenere queste atmosfere, conservano anche gli arredi, gli attrezzi, gli oggetti di uso quotidiano del mondo contadino. Dall’agricoltura all’artigianato il passo è breve: i brianzoli hanno saputo adattarsi allo sviluppo sociale e stare al passo con i tempi, reinventandosi artigiani e mobilieri. Il Museo del Novecento di Carugo raccoglie oggetti di ogni genere, dai carri, alle pialle, dai telai ai banchi dei falegnami. Un patrimonio di grande suggestione, che attende solo di mostrarsi al grande pubblico.

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.