Brughiera briantea o bosco sacro celtico? Viene proprio da chiederselo, entrando in questa riserva naturale detta della “Fontana del Guerc”, dal nome del più importante dei fontanili che sgorgano al suo interno. Un percorso ciclopedonale attraverso un bellissimo bosco di ontani, frassini, querce e carpini, dove è veramente piacevole e rilassante passeggiare in ogni stagione. Le luci all’interno del bosco sono magiche, sia quando il sole filtra tra le fronde proiettando ombre quasi psichedeliche, sia quando la luce diffusa crea un’atmosfera di mistero. Tornando ai fontanili, ben 14 sono quelli presenti all’interno della riserva, da sempre frequentati dall’uomo che anticamente vi svolgeva riti magici e propiziatori legati all’acqua che misteriosamente vi sgorgava. Oggi il mistero è risolto e sappiamo che i fontanili esistono in questa zona per il particolare tipo di roccia, il ceppo, che trattiene l’acqua rilasciandola lungo le fratture; ma ugualmente il luogo ha un fascino particolare. Il fontanile sicuramente più scenografico è la cosiddetta “testa del Nan”, un bacino di acque sorgive delimitato da un muro a secco datato 1682 che alimenta la Roggia Borromeo. La riserva naturale è stata istituita nel 1986, dopo una drastica bonifica avvenuta per iniziativa di un gruppo di cittadini che hanno voluto far rinascere quest’area dopo che per molti anni fu utilizzata come “discarica”. Una storia a lieto fine, per un luogo da favola.

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