Cantù è una cittadina ricchissima di particolarità, di storie da raccontare, di bellezze da scoprire. Se volessimo dipingere un ritratto della città potremmo pennellare alcune parole: mobile, medioevo, cascine, pizzo, basket. Tutte eccellenze riconosciute anche fuori dalla Brianza. Vogliamo qui soffermarci però sulle ultime due, pizzo e basket. La tradizione del merletto a tombolo è antichissima a Cantù, pare sia stata portata qui nel 1400 dalle suore benedettine di Cluny che risiedevano nel convento di S.Maria. La tecnica fu insegnata dalle suore alle ragazze canturine e in seguito tramandata di madre in figlia fino ai giorni nostri. La lavorazione al tombolo avviene con i fuselli (detti “oss”) che permettono di intrecciare i fili di cotone, fissandoli alla “cartina” attraverso gli spilli (i “gügitt”) per ottenere delle opere di una raffinatezza straordinaria. Il pizzo di Cantù è ancora oggi apprezzato in Italia e all’estero per la bellezza delle creazioni delle merlettaie. Chi invece ricama grandi azioni sono i giocatori della Pallacanestro Cantù, storica realtà sportiva di prim’ordine. Nata nel 1936, ha disputato finora ben 53 stagioni in serie A ed è una delle squadre più titolate in Italia. Una passione forte nel cuore di canturini, un patrimonio storico e di identità da salvaguardare e valorizzare.

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