Scarpe e calze da trekking, una giacca a vento casomai faccia fresco, bastoncini telescopici, borraccia, binocolo e…zaino in spalla! Immerso nella produttiva Brianza, c’è un polmone verde: è il parco di Montevecchia e della Valle del Curone (www.parcocurone.it), conosciuto per gli 11 sentieri che si snodano tra i verdi prati e che vanno incontro ai gusti di tutti gli escursionisti: percorsi esperti (Sentiero 2, Cernusco FS-Beolco; Sentiero 11 Cernusco FS-Perego) che si arrampicano su ripidi versanti; dolci tracciati pianeggianti (Sentiero 8, Lomaniga-Beolco) per chi opta per una passeggiata all’aria aperta; percorsi lunghi (Sentiero 1 Nord-Sud; Sentiero 6 Sirtori-Lomagna; Sentiero 7 Cernusco FS-Missaglia); percorsi brevi (Sentiero 3 Stazione ferroviaria di Osnago-torrente Curone); percorsi in aree boscate (Sentiero 9 Montevecchia – Missaglia; Sentiero 10 Ceregallo-Montevecchia alta); percorsi tra boschi e spazi aperti (Sentiero 4 Osnago-Valaperta; Sentiero 5 Cernusco FS-Maresso). Serve però la curiosità di un bambino per i tesori del parco: i fiori più rari e più belli sono nascosti, come pietre preziose, in anfratti nascosti e solo con la pazienza di un pescatore si può scorgere qualche scoiattolo tra i rami o qualche lepre che con grandi balzi scappa lontano. Ma le meraviglie del parco non si fermano qui: camminando lungo i sentieri s’incontrano numerose cascine che, anche se abbandonate, testimoniamo l’intensa attività agricola del passato, ed edifici religiosi, segno tangibile della devozione delle popolazioni locali durante i secoli.

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.