Una terrazza naturale che sembra uscire dalle nuvole. Clima mite, vista mozzafiato e sentieri per escursionisti più o meno esperti. Ecco una piccola gemma nella provincia di Lecco: il colle di Montevecchia con il suo borgo. Il nome è quasi sicuramente di derivazione longobarda e significherebbe “Monte delle Vedette”. Già perché proprio da qui si ha una vista eccezionale sulla Brianza e, se la giornata lo permette, si riesce a scorgere persino Milano. Casette in mattone, percorsi ciottolati che si inerpicano sul colle e 174 gradini che portano al Santuario alto medioevale della Beata Vergine del Carmelo sono il cuore del borgo di Montevecchia. Attorno a questo nucleo, il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone che, con i suoi resti preistorici, romani e longobardi, rende il borgo la meta ideale per una gita fuori porta. Storici e archeologi non sono però gli unici assidui frequentatori del colle e del suo borgo. Il parco di Montevecchia è tra le mete preferite anche degli appassionati di esoterismo incuriositi dal mistero delle “piramidi di Montevecchia”. Apparentemente sembrano tre colline ma l’osservazione satellitare ha svelato la vera natura di queste strutture geologiche: sotto la vegetazione sono celate tre piramidi a gradoni con base, lati e pendenza tra loro identiche la cui costruzione è certamente da attribuirsi alla mano dell’uomo. Chi le costruì e quando non è dato saperlo, ciò che è certo è che sono disposte esattamente come le stelle della cintura di Orione e come le più celebri piramidi egizie di Giza. Enigmi astronomici e misteri ultraterreni non mancano e c’è anche chi è pronto a giurare che ci siano di mezzo gli alieni.

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