Il silenzio di un amico sempre presente, pronto ad accoglierti fra le braccia e a offrire ciò che ha. Il Monte Bollettone, o “Il Bollettone” per chi lo conosce bene, è ben più che un rilievo. A pochi passi dal paese di Albavilla, si estende in altezza per circa mille metri, con la dolcezza di una collina e la bellezza di una montagna che si inginocchia per farsi esplorare. Il cammino che conduce in cima è immerso nel verde e mai banale, con tornanti che regalano scorci sempre diversi. Il suo profilo, caratterizzato da una chioma di abeti, è riconoscibile anche a grande distanza, come un invito sempre aperto a chiunque abbia voglia di ascoltare ciò che ha da dire. E per chi si arma di un po’ di pazienza il panorama che regala è quello di un’oasi fra le nuvole che allontana il traffico e la fretta delle città. Punto di partenza per la salita ai monti è l’Alpe del Vicerè, ovvero il luogo prediletto dal Vicerè d’Italia, Eugenio di Beauharnais, come pascolo per i suoi cavalli. Si tratta anche in questo caso di una località che offre inaspettate vedute e un isolamento totale dal contesto più caotico della valle. Dal 1800 qui trovano ristoro escursionisti e turisti. Una parentesi più travagliata vide i bombardamenti alleati distruggere il villaggio alpino che ospitava le truppe italiane nel secondo conflitto mondiale. Ma in breve tempo la pace tornò regina in un luogo dove riposano reperti paleontologici che risiedono qui da milioni di anni insieme alle antichissime rocce carsiche che si lasciano ammirare ancora oggi.

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