Il 9 maggio 1617 tre pastorelli stavano pascolando il gregge nel bosco quando videro la Madonna del Bosco tra luci e colori celestiali e armoniose melodie. Uno dei bimbi raccolse un riccio maturo e quelli cui raccontò l’accaduto conclusero che lo straordinario ritrovamento di un frutto autunnale in piena primavera significasse che la Grande Signora voleva essere onorata proprio in quel luogo. Perciò su questa altura fu costruita una piccola cappella, tutt’oggi esistente e ai piedi della quale fiorisce miracolosamente in tutte le stagioni una pianticella di roselline rosse. Attorno al primo tabernacolo, venne in seguito costruito un santuario. Questo grazioso e silente luogo è uno dei luoghi sacri più conosciuti della Brianza e meta costante di pellegrini. Tra i fedeli che negli anni hanno visitato la cappella della Madonna del Bosco, una menzione speciale va a Papa Giovanni XXIII. Fin da piccolo Angelo Giuseppe Roncalli, futuro pontefice, visitava il santuario. Per due volte durante il seminario a Bergamo venne in pellegrinaggio a Imbersago a piedi. Nel 1954 fu lui a tenere la cerimonia in cui il santuario venne solennemente incoronato. Le sue visite continuarono fino a poco prima del conclave che lo elesse papa. In seguito non dimenticò questo luogo, infatti, uno dei suoi primi atti da pontefice consistette nell’elevare il santuario a livello di basilica. Per rispondere alla tenera devozione del “papa buono” a questo luogo, nel 1962 venne eretto in sua memoria un monumento in bronzo che è stato posizionato in cima alla Scala Santa di 349 gradini.

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