La Grigna, con i suoi 2400 metri di altezza, si erge maestosa, imponente e severa in mezzo alle valli lecchesi mostrando a tutti la sua bellezza. Ma se si potesse sezionarla e osservarne l’interno, cosa rivelerebbe? Per rispondere basta visitare Cortabbio, una frazione di Primaluna. Qui si trovano le miniere che svelano l’aspetto delle viscere della Grigna. All’interno c’è un ambiente unico, composto in prevalenza da barite bianca a cui si alternano starti di minerali diversi che danno tocchi di colore differenti alle pareti. Queste miniere sono state usate fino a qualche anno fa per l’estrazione della barite che poi veniva trasformata in sali di bario, un materiale impiegato nell’edilizia e nell’industria chimica. Questi labirinti sotterranei sono oggi visitabili da tutti e oltre ai misteri delle rocce rivelano il fascino e la dura realtà della vita in miniera. I visitatori possono vedere da vicino i vagoncini che trasportavano la barite, seguirne i percorsi tracciati dai binari, osservare le tramogge di carico e i luoghi in cui si custodivano i detonatori e l’esplosivo. La visita a Cortabbio è un viaggio tra il fuori e il dentro, tra il passato e il presente con un solo punto fermo: l’immensa maestosità della natura.

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