Adagiata su un altopiano che domina la Valsassina e contempla le Grigne, Barzio ha da sempre accolto persone e personaggi alla ricerca di bellezza e pace. La famiglia Manzoni, quella del famoso scrittore Alessandro, giunse qui nel XVI secolo dalle valli bergamasche e qui costruì diversi palazzi di residenza signorile. I Manzoni sono ancora fortemente presenti nella memoria dei barziesi, nonostante da quasi trecento anni non vivano più qui. Più che la figura di Alessandro, che non visse mai a Barzio, vengono ricordate le ingiustizie e prepotenze perpetrate da questi signorotti, tanto che è ancora diffusa la preghiera dei barziesi: “Salvum dala saèta, dal trònn e dala preputenza dei Manzòn” (Salvami dalla saetta, dal tuono e dalla prepotenza dei Manzoni). Tra i personaggi barziesi si distingue per originalità Tranquillo Baruffaldi, detto amichevolmente “il Tranquillino”… che poi tanto tranquillo non era! Fu infatti l’unico valsassinese a far parte della spedizione dei Mille insieme a Giuseppe Garibaldi, dopo aver avventurosamente abbandonato il seminario. La sua temerarietà gli valse anche una medaglia al valor militare. Non può non essere ricordato Medardo Rosso, grande artista impressionista, che non visse mai a Barzio, dove però i discendenti vollero alla sua morte fondare un museo che ne raccogliesse le opere. Barzio, meraviglioso scrigno di pittoresche storie.

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