Come tutti i laghi che si rispettino, anche il Lago di Como pare abbia il suo mostro ufficiale. Circa 200 milioni di anni fa, infatti, tra i riflessi argentei della luna sulle acque increspate delle coste di Perledo si poteva ammirare il Lariosauro. Era un rettile di medie dimensioni, poteva raggiungere il metro di lunghezza, aveva il collo lungo e i denti sottili che gli permettevano di catturare i pesci per poi inghiottirli interi. Il suo colore grigio-verdastro gli consentiva di mimetizzarsi tra le acque del lago e le zampe corte e pinnate erano adatte al nuoto. Il primo esemplare fossile venne ritrovato a Perledo, in località Crott del Pepòtt, nel 1830 in un blocco di roccia che aperto in due rivelò l’impronta di un giovane esemplare di Lariosauro. Seguirono altri ritrovamenti fossili che confermarono la presenza in epoca preistorica di questa creatura mostruosa nel Lario. Alcuni calchi dei vari esemplari ritrovati sono esposti nella Torre del Castello di Vezio. Il Lariosauro è estinto ma c’è chi ancora giura di averlo avvistato o di essere sfuggito a un suo attacco, l’ultima segnalazione risale al 2003. Chissà se nell’era dei selfie qualcuno riuscirà a immortalarsi con il terribile Lariosauro sullo sfondo?

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