“In te è sempre primavera, poiché sempre fiorisci nelle verdi zolle; poiché vinci il freddo in te è sempre primavera”. Così il poeta Longobardo Paolo Diacono lodava le sponde lariane nel VIII sec. Se fosse nato mille anni dopo avrebbe dedicato questi versi a Villa Monastero, luogo romantico tra i più suggestivi del Lago. Come tutto il paese di Varenna, anche la Villa deve la sua origine alle monache scappate dall’Isola Comacina nel XII secolo, in seguito all’assedio dei Comaschi. Queste fondarono un cenobio trasformato a fine ‘500 in casa privata. Al naturalista De Marchi va il merito di aver reso la Villa un Centro Convegni, famoso per aver ospitato il Nobel per la fisica Enrico Fermi e per i congressi che ancora oggi la Società Italiana di Fisica, in onore a Fermi organizza nelle sue stanze.Diventata museo nel 2004, oggi Villa Monastero è ammirabile in tutto il suo splendore. L’esotico giardino ottocentesco è la parte che colpisce maggiormente. La ricchezza di piante provenienti da tutto il mondo si mescola a statue, tempietti e fontane, richiamando in un forte eclettismo ottocentesco stili diversi, dal barocco al neoclassico fino al moresco. Percorrendo il giardino per quasi 2 km si raggiunge la frazione di Fiumelatte. Proprio qui il già citato De Marchi diede vita a una delle più interessanti innovazioni nel campo della pescicoltura, “L’incubatoio di pesci di lago”. Lasciato in eredità allo Stato e solo recentemente portato a nuova vita dalla Provincia di Lecco dopo un lungo periodo di inattività, l’Incubatoio De Marchi è uno dei più grandi e importanti stabilimenti ittiogenici d’Europa e l’unico interamente visitabile.

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