«Federico imperatore di Germania qui sicuro riposò nell’anno 1158»: sono le parole incise su una lapide rinvenuta al primo piano della “Torre del Barbarossa” dove, secondo la tradizione, l’imperatore soggiornò ospite della famiglia Mandelli. La costruzione che con la sua mole domina Maggiana, frazione di Mandello, era probabilmente parte di un sistema difensivo fortificato che interessava l’intero paese e di cui anche le altre frazioni conservano resti. Poco rimane di quello che doveva essere lo splendore degli interni della torre: all’ultimo piano trofei d’armi dipinti negli angoli, lacerti di un più ampio ciclo pittorico, testimoniano l’importanza di questi ambienti. Dalla terrazza in cima alla torre, oggi sede del “Museo di arte contadina”, si gode di una vista spettacolare che abbraccia il lago e le montagne circostanti. La frazione di Maggiana è infatti situata su un balcone naturale fra campi coltivati a vite e ulivi, a mezzacosta tra il lago di Como e le propaggini boscose della Grigna. Il nucleo storico si sviluppa intorno all’alta torre e conserva ancora il volto originale: vie strette su cui si affacciano vecchie case in pietra testimoni di un passato illustre e di antiche tradizioni come quella dei “Giudée”, processione della settimana santa ora non più celebrata, ma ancora viva nella cultura popolare. La località si raggiunge in pochi minuti salendo da Mandello e passando davanti alla storica fabbrica di motociclette Moto Guzzi; per gli appassionati di escursioni è un ottimo punto di partenza per raggiungere, attraverso facili percorsi nel verde, gli altri centri abitati situati nei dintorni.

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