Lungo il Sentiero del Viandante si incontrano numerose chiesette di paese che uniscono arte e storia con il panorama incantevole del lago. Quella di San Giorgio ne è un ottimo esempio. Tesoro da sempre conteso fra due paesi, sorge a picco sul lago nel territorio comunale di Mandello ma appartiene alla parrocchia di Sant’ Antonio di Crebbio (Abbadia). L’origine altomedievale (IX –X secolo) è testimoniata dalla piccola acquasantiera in marmo, si pensa tra i resti più antichi. Ma il suo pezzo forte è il ciclo di affreschi di fine Quattrocento, opera di maestri piemontesi. Fu realizzato in seguito al passaggio di san Bernardino da Siena, importante riformatore e grande studioso di Dante. Per questo entrando in San Giorgio pare di essere trasportati all’interno della Commedia. L’Inferno è ben visibile sulla destra: i sette vizi capitali sottoposti al giudizio di Minosse, i dannati che subiscono le pene del contrappasso e un grande albero che infilza peccatori di diversa estrazione sociale. Tutto ciò doveva essere d’ammonimento ai fedeli che qui si recavano in preghiera. Maggiore speranza si trovava lungo la parete opposta, con le sette opere di misericordia corporale grazie alle quali è possibile raggiungere la salvezza. Accanto sono rappresentate le anime del Limbo, la resurrezione dei morti e l’entrata in Paradiso di Santi e Beati.

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