Ci sono chiese che appaiono raramente su riviste patinate, malgrado siano monumenti nazionali e il loro valore storico e di cristianizzazione sia incommensurabile e la cui importanza sia paragonabile al Chiostro di Piona e a S.Maria del Tiglio in Gravedona.

È il caso di S.Maria in Martinico, fraz. di Dongo. La chiesa in posizione appartata, si trova sull’antica Via Regina.

Il nome della frazione sembra dovuto al fatto che proprio qui esisteva un vecchio monastero dedicato a S.Marta, di cui rimangono poche testimonianze.

Di stile romanico, S.Maria in Martinico, potrebbe risalire all’XI sec., ma il primo documento in cui il Sacro Edificio viene citato è datato 22 febbraio 1299.

Nell’arco dei secoli la chiesa subì varie trasformazioni che decretarono però la scomparsa di alcuni affreschi ed ancone di autentico valore.

L’aspetto severo della facciata (pur abbellito da decorazioni a bassorilievo) con aperture fessurali ai lati e l’interno che dopo gli annosi restauri appare spoglio, invitano i moderni pellegrini, in quella penombra che fa viaggiare la mente all’anno mille, a sostare più del dovuto e provare in quel momento, come dice un redattore dell’opuscolo “Alla scoperta di Dongo”: “Esaltazione e piacere, davanti a quest’opera che affascina e aiuta ad incontrare, attraverso l’arte, l’anima vera di una terra”.

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