La villa è molto più vecchia del nome che porta e che l’ha resa famosa in tutto il mondo; la sua costruzione fu voluta e commissionata dal Marchese Giulio 2° Clerici, Gran Cancelliere di Milano, nel 1694, e i lavori, compreso il giardino, vennero ultimati dal bisnipote Antonio Giorgio, Grande di Spagna, nel 1741.

È nel 1847, che la villa viene indicata con il nome della Principessa Carlotta, (giovane e sfortunata che morì pochi mesi dopo il matrimonio) e che la ricevette in dono, come regalo di nozze, da sua madre, la principessa Marianna dei Paesi Bassi, moglie del Principe Alberto di Prussia.

Furono proprio i principi tedeschi, a considerare Villa Carlotta un’esclusiva dimora di villeggiatura e indirizzarono il loro gusto, il loro istinto creativo, verso l’ampio parco, creando scorci nordici ad angoli prettamente esotici.

A parte lo spettacolo impressionante della fioritura delle azalèe, c’è una piccola porzione di giardino, denominata “scoglio”, che con un cromatismo floreale notevole, riproduce la tavolozza di un pittore, ed è superfluo dire che qui e nelle stanze della villa, l’arte ha trovato degna collocazione; dai quadri Hayez alle sculture di Canova, il rapporto fra la nobilissima dimora e l’arte è sempre stato molto stretto.

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