Parafrasando il titolo di un film americano che ebbe successo negli anni ’60 “A piedi nudi nel parco”, si potrebbe dire che per entrare nel parco pubblico di Tremezzo (ex parco Meier) bisognerebbe farlo “a cuore nudo” per onorare la persona di Teresio Olivelli al quale il parco e il piccolo teatro che si trova al di là della carrozzabile sono dedicati.

Fu figura importante della resistenza, cattolico e ribelle: nel chiostro ottagonale, chiamato anticamente “tarocchiera”, ristrutturato e adibito a mostre, su una lapide che copre tutta una parete, si possono leggere i versi di una lunga e toccante “Preghiera del ribelle per amore” (“Il Ribelle” fu anche una rivista fondata da lui).

Olivelli nasce a Bellagio, ma di Tremezzo ne farà il suo luogo d’elezione.

Animo sensibile e poetico, muore, minato nel fisico ma non nello spirito, nel 1944, in un campo di concentramento a Flossenburg: “Disteso su un tavolaccio/ fisso la parete grigia./ Fuori, una sera d’estate/ che non mi conosce/ cantando va verso la campagna/ dormi/ ristora anima e corpo/ resisti!”

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