Un uomo senza nome, una leggenda che vede proprio qui il luogo di una disgrazia. Pare che in un tempo non meglio definito, come vogliono le leggende, un uomo di cui non si conosce il nome venne a fare legna in questa zona, tra i boschi che sovrastano la località di Piazza Santo Stefano; improvvisamente venne sorpreso da un temporale ed un fulmine lo colpì a morte. Gli abitanti del borgo vollero ricordare la disgrazia piantando qui una croce, tant'è che questa località divenne per tutti “la croce di quell'uomo”. Accanto alla croce fu eretta più recentemente una cappella dedicata a S.Abbondio perché pare che l'uomo morì proprio il giorno della festa del Patrono di Como, il 31 agosto. Il luogo è suggestivo, molto panoramico, con una vista che spazia dall'Italia alla Svizzera e permette di ammirare il lago da una prospettiva privilegiata. Salendo alla Croce dell'Uomo, in località Piazzola, si incontrano strani personaggi nel bosco, esseri dall'anima di legno e dall'apparenza di animali giocosi, che raccontano massime e proverbi al viaggiatore. Sono le opere di Giò Aramini, artista locale, che ha realizzato queste sculture con grande passione in totale armonia con la natura e la bellezza del luogo. Un uomo senza nome, una leggenda che vede proprio qui il luogo di una disgrazia. Pare che in un tempo non meglio definito, come vogliono le leggende, un uomo di cui non si conosce il nome venne a fare legna in questa zona, tra i boschi che sovrastano la località di Piazza Santo Stefano; improvvisamente venne sorpreso da un temporale ed un fulmine lo colpì a morte. Gli abitanti del borgo vollero ricordare la disgrazia piantando qui una croce, tant'è che questa località divenne per tutti “la croce di quell'uomo”. Accanto alla croce fu eretta più recentemente una cappella dedicata a S.Abbondio perché pare che l'uomo morì proprio il giorno della festa del Patrono di Como, il 31 agosto. Il luogo è suggestivo, molto panoramico, con una vista che spazia dall'Italia alla Svizzera e permette di ammirare il lago da una prospettiva privilegiata. Salendo alla Croce dell'Uomo, in località Piazzola, si incontrano strani personaggi nel bosco, esseri dall'anima di legno e dall'apparenza di animali giocosi, che raccontano massime e proverbi al viaggiatore. Sono le opere di Giò Aramini, artista locale, che ha realizzato queste sculture con grande passione in totale armonia con la natura e la bellezza del luogo.

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