Andare per boschi a Bellagio è facile, basta seguire le indicazioni per il S.Primo: vegetazione varia, profumi di selvatico e ogni tanto, volgendo lo sguardo verso il basso, si intravede il luccichio del lago.

E appartiene a questi luoghi la leggenda di sette fratelli eremiti che per devozione a Dio, decisero di ritirarsi ognuno in un eremo scelto in luoghi solitari, e Primo, il maggiore, scelse questi boschi per pregare. Si narra che i fratelli, di sera, si salutassero da un eremo all’altro accendendo fuochi.

Andando per boschi al Piano Rancio, in zona S.Primo, può capitare di incontrare due personaggi che delle selve conoscono tutto.

Uno è il Carlo, casco protettivo in testa e in una mano una fiammante motosega, legato sul fianco un fascio di corde d’arrampicata. È l’immagine del boscaiolo del terzo millennio: taglia gli alberi ammalati e crea lo spazio per quelli nuovi.

L’altro è il Pacio. Una montagna d’uomo che, inserito nel contesto del bosco, pare un personaggio delle fiabe. II Pacio, martello e scalpello, tenta di dare alle piante un’anima, scolpendo nella corteccia le fattezze di un volto identificabile come gnomo; sembra quasi naturale rivolgersi a quelle facce e chiedere loro di quanti e quali segreti sono depositarie.

Andar per boschi a Bellagio è facile, basta ascoltare il fruscio delle foglie che sanno indicarci la meta meglio di qualsiasi navigatore satellitare.

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