È lì, piantato in mezzo, sul boscosopromontorio, come fosseun vigile, mandato a dirigere iltraffico delle correnti, dei venti(che sono trentadue) che transitanosui due rami del lago: ilramo di Como e il ramo di Lecco; questasua condizione di spartiacque richiamaalla mente l’origine del nome:“bilacus” (considerata però, improponibileda altre scuole di pensiero, cheritengono più attendibile l’ipotesi delnome personale “Bellus” con il suffisso-acus).

Bellagio è bell’agio e quasi nessun altro paese lacustre ha il suo “phisique du role” (le sue caratteristiche bellezze sono state riprodotte in un Casinò a Las Vegas).

Questo “monumentonatural-turistico”, vantodel Lario, entrò negli occhi enel cuore di Parini, di Liszt, diMarinetti, padre fondatore delMovimento Futurista, che proprioBellagio scelse come ultima tappadella sua vita terrena, suicidandosi.

Fra i tanti personaggi (conosciuti o meno) che l’hanno visitata, c’è una simpatica storiella che racconta di una nobildonna del Nord Europa che, invaghitasi del luogo, fece amicizia con alcuni pescatori (da sempre una delle attività principali del paese) ai quali insegnò l’arte della conservazione dei pesci mediante la salatura, come avveniva dalle sue parti con le aringhe. Ilsuo nome? Miss Olten...

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.