A parte le “streghe” (quantitativamente non c’è ilnumero esatto di quante ne siano state bruciate,comunque impressionante rispetto alla popolazionedi allora), a parte gli alberi di fico, che maturanodue volte l’anno, o il sole che d’inverno nonsi degna nemmeno di illuminare e scaldare unpochino le case, o la luna che d’estate preferisceposizionare il suo alone romantico su altri luoghi,Lezzeno è però un borgo che vale la pena di visitare.

È il paese più lungo del lago: dal confine conNesso al confine con Bellagio sono circa 7 chilometridi nuclei abitativi che, a differenza di altri paesi,non si sono allontanati molto dalla riva; questogiustifica l’intensa attività di pesca, fiorente neisecoli scorsi, ma ancora oggi ben rappresentata.

Paese con forte senso di appartenenzae complicità daparte dei suoi abitanti, talmenteforte da sfociare, soprattutto neglianni epici del contrabbando, inomertà. Non era per niente raroche qualche forestiero giunto daquelle parti chiedesse informazionisu qualcuno, e gli venisse risposto che nessunolo conosceva, scoprendo poi che gli interlocutorierano in realtà parenti stretti.

Curiosa è anche lafonetica della parlata locale che trasforma la vocale“A” in “O” (la momm=mamma, la moo=mano,el coo=cane, el poo=pane).

Altro elemento folkloricoerano i pantaloni indossati dai ragazzi (neipaesi limitrofi venivano indicati come “calzuni allalescienàta”), comunque antenati degli odierni“bermuda”.

LA TUA TESTIMONIANZA »

Le vostre TEstimonianze
Al momento non ci sono Testimonianze.