Il lago di Como è pieno di dimore storiche eper il solo fatto che una di queste prestigioseabitazioni si trovi nel loro paese, inorgogliscee non poco i tornaschi. Stiamo parlandodella villa “Pliniana”, austera e imponentecostruzione eretta nel 1570 c.ca secondo ilvolere del conte Giovanni Anguissola, dalprobabile carattere malinconico, in un postocupo e dall’aspetto sinistro.

Paolo Elia Sala,scrittore e poeta tornasco, scomparso nel2000, nel suo libro: “Storie e leggende tornaschee lariane” descrive la villa così: “I muri dellavilla, spessi come quelli di una fortezza, sorgonoalti direttamente dalle acque del lago, sul fondodel quale sono solidamente piantate.

Dal pelodell’acqua al piano terra, la facciata presenta (incorrispondenza delle finestre dei piani superiori)un doppio ordine di aperture che fanno pensareagli sportelloni irti di bocche da fuoco dei vascellida guerra dell’epoca. Forse tali aperture sono statepraticate davvero non solo per l’aerazione, maanche con tale segreto intendimento.

L’edificiocome sopra già accennato era considerato da tuttialla stregua di una villa rifugio. Si sapeva infattiche l’Anguissola credeva di essere perseguitatoda oscuri sicari, avendo egli tredici anni primaanimato la congiura che condusse all’assassiniodel duca Pierluigi Farnese di Parma e Piacenza,il quale era nientemeno che uno dei figli di PapaPaolo III°.

E a proposito di grandi personaggi chehanno dimorato nelle stanze della villa vanno ricordatii nomi di: Napoleone I Bonaparte, GiuseppeII d’Austria, il principe Belgioioso e sua moglieCristina, gli Spallanzani, Alessandro Volta, Berchet,Stendhal, Gioacchino Rossini, Ugo Foscolo,Vincenzo Bellini. Nel 1942 il regista Mario Soldatigira, nel parco e nei locali della villa, la quasi totalitàdelle scene del film “Malombra”, protagonistal’attrice Isa Miranda.

Di notevole interesse storicoe paesaggistico la cosiddetta “Valle della Pliniana”,un torrente scosceso e impetuoso che scorre nelparco della villa e si trasforma in una fonte intermittente(già materia di studio dei Plinii, il Vecchioe il Giovane) che per tre volte al giorno spariscee per tre volte ricompare.

La villa “La Pliniana”si può raggiungere via lago, maanche via terra, lungo un sentieroche partendo dalla chiesa di SanGiovanni porta fino all’ingressodella dimora patrizia.

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